GENERATI NELL’OTTAVO GIORNO: progetto pastorale 2020

Pubblicato giorno 22 febbraio 2020 - Senza categoria

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Carissimi,

 

oggi, 1 dicembre 2019, prima domenica di avvento e inizio del nuovo anno liturgico, è consegnato a voi il progetto pastorale parrocchiale il cui tema è la generatività della Chiesa nello Spirito. Come ogni anno è composto dalle tappe mensili formative i cui testi sono stati redatti dai laboratori del Consiglio pastorale parrocchiale allargato, a partire dalla lettura di Genesi e capitolo del nostro testo di studio (ROSINI F., L’arte di ricominciare, Paoline 2017), Askyourself e programmazioni mensili. Seguono le programmazioni delle aree pastorali, gli organismi di partecipazione e le programmazioni specifiche dei gruppi parrocchiali. L’obiettivo comune ci farà camminare insieme come comunità parrocchiale e diocesana nonostante il nostro percorso si distanzi dal cammino biblico che la pastorale organica ha proposto, avendo noi scendo di andare alle origini della generatività ossia la creazione che nell’ottavo giorno, giorno del Risorto, giorno senza inizio né tramonto, diviene nuova creazione.

 

La comunità parrocchiale ripercorrendo i giorni della creazione fa discernimento nella lode e nella carità, attualizzandoli nella storia e nella concretezza della vita per un annuncio vitale ed esperienziale al fine di rivivere la rinascita generativa contenuta nell’ ottavo giorno.

 

E questo è il planning delle tappe e catechesi sulla creazione generativa ripercorrendo i giorni della Creazione (Gn 1):

 

1 giorno dicembre Luce Evidenze generative
2 giorno gennaio Cielo Priorità generative
3 giorno febbraio Terra Limiti generativi
4 giorno marzo Sole luna stelle Ispirazioni generative
5 giorno aprile Animali Benedizioni generative
6 giorno maggio Uomo Gloria generativa
7 giorno giugno Cibo Provvidenza generativa
8 giorno ottobre Nuova creazione Libertà generativa

 

A tutti voi buon cammino che ci rigeneri alla vita nuova, la vita cristiana.

 

  1. Michele e consiglio pastorale parrocchiale

 

 

Itinerario di formazione comunitaria

 

1 giorno                                                                                    dicembre 2019

chiamò la luce giorno e le tenebre notte

 

Vivere è iniziare costantemente, dopo una sconfitta, un lutto, quando c’è una sofferenza, dopo un errore, in un nuovo momento della nostra vita.

Ricominciare può essere dura, ci si può scoraggiare. Nella comunità ri-scopriamo che i fatti raccontati nella Bibbia possono essere mappe da seguire per strutturare la nostra vita interiore.

Da dove partire per ricominciare? Dobbiamo mettere in ordine la nostra vita partendo dalle evidenze generative:

– fare pace con noi stessi e accettare che il nostro esserci è stata una scelta di Dio. A noi il compito di accogliere e usare la nostra vita. Accogliere la vita cosi com’è, non come dovrebbe essere “deglutire le cose accadute”;

– siamo “informi e deserti”, poveri e incompleti, non perfetti e autosufficienti come vogliamo credere di essere. Ripartiamo dal nostro vuoto, dalle tenebre non da un ordine iniziale che non ci appartiene. Lo Spirito Santo veglia su di noi “cova” il nostro essere in divenire;

– nella correzione di noi stessi non si può partire dalle cose complicate ma da quelle più evidenti e macroscopiche. Quelle che per prime appaiono quando accendiamo la luce della coscienza;

– pratichiamo le buone abitudini “separare il giorno dalla notte” lavoriamo di giorno e dormiamo di notte senza perdere tempo dietro a cose insulse che non ci fanno fare il bene. Interroghiamoci sulla gestione del : corpo, tempo, spazio, doveri del proprio stato. Per illuminare le zone oscure del nostro essere ci serviamo di quella luce che possediamo da sempre e che non è opera nostra. È un dono di Dio.

“la luce c’è. Dentro. Non basta ma c’è. Ci vuole il Signore e l’aiuto di chi Lo conosce perché splenda e ti salvi, ma c’è”.

 

Rileggiamo il Prologo dell’evangelista Giovanni per l’attualizzazione Gv 1,4

 

Askyourself

  1. Come posso affrontare le tenebre che mi circondano e trovare la luce?
  2. Come fare a superare quello stato di “cecità del cuore” che non mi fa percepire le prime evidenze?
  3. Nei nostri ruoli di genitori, figli, fratelli, amici, membri della comunità come capire quando è tempo di discernimento per noi? Come capire che dobbiamo ricominciare noi e non l’altro?

 

Attività e iniziative di Dicembre

 

Ogni mercoledì Lectio sui Vangeli della domenica

presentazione fanciulli 1° anno

8          festa dell’adesione AC

9          catechesi comunitaria

13        Inizio “Porto di Brindisi porta di pace” con la festa della luce S. Lucia

21        Benedizione dei bambinelli per i presepi

Mercatino di frate Jacopa

Liturgia penitenziale

 

 

2° giorno                                                                                gennaio 2020

chiamò il firmamento cielo

 

Nel secondo capitolo della Genesi c’è il progetto ideale di Dio, pieno di luce, di armonia, ma nel contempo c’è anche il caos, il deserto, il vento impetuoso.

Il secondo giorno è centrato su qualcosa che il mondo moderno ignora completamente: il firmamento. Il firmamento è un atto creativo di Dio che separa un elemento ambiguo come l’acqua: l’acqua inferiore (l’acqua cattiva, il mare) dall’acqua superiore (l’acqua buona, la pioggia), separa ciò che dà vita da ciò che uccide. Come l’acqua, anche noi assumiamo comportamenti ambigui che possono allontanarci dalla Parola e dagli insegnamenti di Dio. Nella nostra vita dobbiamo imparare a separare le cose importanti delle cose secondarie, assegnando la giusta importanza a tutte le cose. Le priorità sono i punti fermi della vita di ognuno di noi. Le priorità non si decidono. Si riconoscono. Si accolgono. Si ammettono. Le priorità mettono in ordine la vita e fanno apparire più spazio. Le priorità si riconoscono dentro il nostro rapporto con Dio, dialogando con lui su cosa debba stare al primo posto. La qualità della vita che stiamo vivendo testimonia ciò che abbiamo messo come priorità nella nostra vita, secondo i modelli di Dio. Riflettiamo su quante cose per noi importanti sono state ignorate dal Signore Gesù, non rivelandosi poi priorità. “Le priorità di Colui che centra il bersaglio di chi arriva al cielo è, per l’appunto, il cielo. Il Padre.”

Tutte le volte che mettiamo al primo posto il Regno di Dio, la relazione con Dio, Lui si manifesta nella nostra vita, noi abbiamo la consapevolezza dei cieli aperti e della gloria di Dio.

 

Askyourself

  1. Ti fermi a discernere ciò che crea da ciò che uccide, ciò che è primario da ciò che è superfluo? Riesci a fare una scala delle priorità?
  2. Abbiamo un atteggiamento liquido, ambiguo che apparentemente si adatta a tutto?
  3. Sperimenti cieli nuovi e terre nuove anche con le tue scelte di vita?

 

Attività e iniziative mese di gennaio

 

1          giornata mondiale della pace

6          Epifania – mandato ministranti

12        Battesimo del Signore, consegne ad un anno dal Battesimo

Catechesi comunitaria

Settimana teologica diocesana

Formazione al Sovvenire

26        Consegna della Bibbia 4° anno di IC

Giornata dell’incontro con il lebbroso

Consegne 2° tappa IC

 

 

3° giorno                                                                              febbraio 2020

chiamò l’asciutto terra

 

L’uomo necessita di confini come condizione per vivere e di lì passare dagli spazi generici, informi, segnati dal pregiudizio agli spazi specifici dove creare relazioni, affetti, per contenere la conoscenza. Il Signore Dio fece germogliare dal suolo ogni sorta di alberi graditi alla vista e buoni da mangiare, e l’albero della vita in mezzo al giardino e l’albero della conoscenza del bene e del male “. L’albero rappresenta la fiducia che va oltre il delirio dell’informazione totale. Infatti ogni atto di non amore che in chiave cristiana si chiama peccato è rifiuto di un limite, rifiutando  tutto ciò che limita. Ne consegue che se voglio amare devo accettare l’altro cosi come è, con i suoi difetti.

Rispettare il limite vuol dire prendere consapevolezza che senza margini non si può amare, così come senza gli argini non sapremmo dove finisce il mare e dove incomincia la terra. Il rapporto con il limite è decisivo. Se rifiutiamo i limiti e abbiamo la pretesa di capire tutto andiamo incontro all’auto-distruzione e all’inganno. Dobbiamo avere la consapevolezza che Dio e’ tutto e noi, sue creature, siamo una parte. Se rifiutiamo i limiti rifiutiamo anche le relazioni: i limiti vanno accolti per avere la consapevolezza di aprirsi all’altro. Infatti con l’altro facciamo sintesi come organicita’ che porta ad una crescita.

Francesco d’Assisi è l’uomo riappacificato con se stesso,con gli altri, con Dio, rimanendo  sempre “Francesco”. Chiara rimase sempre “Chiara” nel chiuso del chiostro, nell’unione perfetta con il crocifisso (la sintesi è un dono) Per ricevere il dono di ricominciare dobbiamo accogliere i nostri limiti e le nostre povertà e con l’aiuto di Dio, valorizzarli come nuova ricchezza. I limiti Gesù non li sfugge, ma li usa. Osiamo guardare tutti quei limiti in Gesù e seguirne i lineamenti e dirgli: Amen, questo sono io, questi sono i miei limiti, le mie fragilità, ma nelle mie povertà sono vicino a te. Amen

 

Per la attualizzazione leggiamo il Vangelo di Matteo 4,1-11

 

Askyourself

  1. Accogliamo i limiti? Ne abbiamo consapevolezza?
  2. Conoscendo i nostri limiti siamo abbastanza prudenti?
  3. Quanto siamo capaci di potare?

 

Attività e iniziative  mese di Febbraio

2          Giornata della vita e della vita consacrata

consegna delle primule della vita

2-9       Settimana di evangelizzazione e annuncio della vita francescana

7          Festa di San Egidio

9          mercatino ortaggi pro-vocazioni memoria di fra Giuseppe M Ghezzi

11        catechesi comunitaria

Giornata del malato

La vita è amore (a cura dell’ofs)

pomeriggio di formazione liturgica.

23        baratto in parrocchia

25        veglioncino di carnevale

26        mercoledi delle ceneri – Peregrinatio Crocifisso di San Damiano

 

 

4 giorno                                                                                   marzo 2020

Dio fece le due luci grandi

 

Riflettiamo mai sulla nostra vita? Quando ci sembra che tutto, intorno a noi, gira al contrario, quando ci sembra che la nostra esistenza è un susseguirsi di errori che provocano disordine e caos dentro e fuori di noi, creando un malessere tale da renderci sordi e ciechi nei confronti dell’altro, portandoci a rinchiuderci in un “io” egocentrico e solitario, questo è il momento di fermarsi a meditare su “chi”/”cosa” ci ha provocato questo turbamento. Come ci ricorda il Siracide (37,16-18), dietro ogni nostra azione c’è sempre un pensiero, una riflessione che ci lascia aperte diverse strade,

perché il Signore, nella sua immensa generosità, non ci costringe a far scelte   obbligate, ma ci lascia sempre liberi di scegliere, ispirandoci verso il bene. E’ qui la chiave di svolta! Se abbiamo lasciato che la nostra mente soggiacesse e soccombesse di fronte alle suggestioni di pensieri oscuri, della rabbia, del rancore, dell’amarezza, allora anche il nostro sguardo, il nostro “occhio” guarderà tutto attraverso la lente d’ingrandimento di questi sentimenti negativi. Ma se decidiamo di lasciare aperto il nostro cuore all’accoglienza dell’In-spirazione, allora, non cambierà fisicamente ciò che è intorno a noi, ma il nostro punto di vista, il nostro “occhio” guarderà con uno sguardo “semplice”, “puro”, “pulito”, “limpido” e il mondo avrà un aspetto diverso, perché noi ci siamo aperti ad esso. Quando si verificano eventi che destabilizzano le nostre vite e ci fanno perdere la rotta dovremmo essere capaci di distinguere (separare) ciò che ha “ispirato” la nostra vita ed allontanare ciò che ci ha reso deboli e vulnerabili, e discernere tra i propri pensieri costruttivi e distruttivi. La Genesi è proprio la metafora di tutto ciò.  Tutto è originato dalla separazione (la luce dalle tenebre), non intesa come divisione, ma come ordine del caos preesistente. La creazione è sempre generata da una separazione. Così è nelle nostre vite: solo separando, mettendo ordine nei nostri pensieri, riusciremo ad essere aperti ed accoglienti dell’Ispirazione che il Signore non si stanca mai di infonderci, a guardare l’altro ed il mondo in modo limpido ed illuminato. Quale dono generativo più grande avrebbe potuto offrire ai suoi figli? Non a caso la Genesi ci dice che il tempo è scandito dalle celebrazioni dei nostri incontri con Dio.

 

Rileggiamo per una attualizzazione dalla Lettera ai Filippesi 4, 1-9

 

 

 

Askyourself:

  1. Le ricorrenze sacre, le nostre liturgie ci interpellano come comunità generando alla vita buona del Vangelo, in ascolto di Dio e degli altri?
  2. Vivo ogni momento della mia vita “ispirato” dando al tempo il significato dello spazio in cui Dio agisce?
  3. Il buon esempio sa generare la vita buona vita del Vangelo?

 

 

Attività e iniziative nel mese di marzo

 

1          1° domenica di quaresima

Tutti i Venerdì via crucis in parrocchia

Lectio sui Vangeli della domenica il mercoledì

10        catechesi comunitaria

20-21   24 ore con Gesù

21        incontro con i genitori del 5°,6° e 7° anno

24        giornata di preghiera per i missionari martiri

27        inizio settenario dell’Addolorata

 

 

5 giorno                                                                                  aprile 2020

Creò tutti gli esseri viventi

 

Appare la vita. In questo giorno, Dio parlerà due volte, per inaugurare la vita biologica e per benedire. La sua benedizione, non è un invito, ma un ordine. La vita è una parola di Dio, un suo decreto ineluttabile, una sua decisione. La vita non è come la pensiamo noi, ma la vita è così come è. “Se hai le branchie sei un pesce, se hai le ali, un uccello, se sei stonato lascia perdere la carriera della lirica …”. La vita dice dei “no”, ma dice anche tanti “si”. Se cerchi quello che non c’è, difficile che lo trovi. Perché non c’è. Dovremmo provare a vivere quello che ci troviamo ad essere, e invece di concentrarci su modelli che la società ha costruito e, provando ad uniformarci, violentano noi stessi e quello che siamo. La soluzione a questa lotta contro noi stessi sta nell’accogliere la vita. Spesso l’idea vale più della realtà, però, a monte di ideologie, di progetti e di teorie, ci siamo noi. Invece dietro la realtà c’è la volontà di Dio Padre che ci dice: “vivi, sii, esisti”. Questa consapevolezza pone fine alle sevizie del cuore, nostro e altrui.

La vita è benedetta, è da accogliere; solo con questa consapevolezza si può partire alla ricerca di quel che c’è. Se partiamo alla ricerca di quel che c’è, ne usciamo vincitori, perché ritroviamo noi stessi.

Dobbiamo provare ad andare a scuola di gratitudine, ad interrogarci ogni giorno e a chiederci: “cosa c’è di bello nella nostra vita?”. Occorre aprire gli occhi e focalizzare l’idea che tutti abbiamo un’avventura da vivere. Dio ci ha generato nel poco; ora non si tratta più di accogliere la nostra povertà, ma di abbracciare la nostra ricchezza. Imparare ad accogliere la povertà, a non perdere il nostro cuore nel tempo di fame, è una lotta seria e impegnativa; ma non perderlo nell’abbondanza e nella ricchezza, è molto più difficile se non andiamo a scuola di gratitudine. Per capire quel che abbiamo, occorre aprirsi alla gratitudine, che implica il rinnegare la tristezza (la tristezza secondo Dio produce un pentimento irrevocabile che porta alla salvezza, mentre la tristezza del mondo produce la morte). Un esercizio da fare: fermarsi ogni sera per vedere cosa abbiamo ricevuto di bello in quel giorno, anche nelle giornate più terribili. Si diventa così capaci di vedere il bene nascosto nelle cose che sembrano più tragiche.

Per capire bene l’arte della benedizione, ci dice: “Siate fecondi e moltiplicatevi …”. Ci dice che è bello essere in tanti, che è bello che la vita si produca, che è bello che Dio ci ha detto di esserci! La volontà di Dio è vivere! Questo è importante! Per ritrovare il filo della vita è necessario obbedirgli. Occorre centrare il bersaglio della mia vita! …Assecondare la vita così come Dio ce l’ha donata, Ma come fare? La risposta è proprio nel sentiero della benedizione che è presente nelle nostre specificità che ci invita a rispettare le pieghe del nostro essere e a dar rilievo alle venature della nostra vita.

E quindi, non siamo gli artefici di noi stessi? Assolutamente no, la vita è fatta di caratteristiche biologiche, esistenziali, storiche, con occasioni che Dio ha deciso per ciascuno di noi. La vita che Dio ha benedetto è come un brano musicale, rigoroso nel ritmo, nelle note, negli intervalli (che sono stabiliti), ma sta al musicista rispettare quelle regole e dare un carattere diverso all’esecuzione. La vera creatività non è rompere le regole, ma stare nelle regole e valorizzarle. Non tutti gli artigiani sono artisti, ma di certo tutti gli artisti autentici sono artigiani. La vita è “secondo la specie”, ecco che la vita ha una forma da rispettare, ha una piega da valorizzare e da non disconoscere.

Benedizione e fecondità sono parenti stretti. Essere benedetti vuol dire essere fecondi. E allora guardiamo alla nostra storia e cerchiamo quelle cose buone che ci hanno reso fecondi, che ci hanno portato a vivere e a far vivere. Se riusciamo a ripercorrere la nostra vita, riusciremo ad ottenere un elenco di grazie, di regali, di atti fecondi, di luce, capendo come Dio salva proprio me. Dio si avvicina con passi di persona conosciuta, si muove in modo che sia percepito ed entra nel cuore di ognuno. Il bene fa bene, e più si cammina nei suoi solchi, più si sta bene.

 

Per la attualizzazione leggiamo il Vangelo di Luca 6,43-46 e Isaia 43,4

 

Askyourself

  1. Accolgo la vita come una benedizione? Riconosco nella mia vita la benedizione di Dio che mi invita, sempre, a ricominciare?
  2. Provo ad andare a scuola di gratitudine e a rinnegare la tristezza del mondo secondo il piano di Dio che mi porta alla salvezza?
  3. Riesco a percorrere la mia vita e ad ottenere un elenco di grazie, di regali, di atti fecondi, di luce?

 

Attività e iniziative nel mese di aprile

 

3          festa quaresimale dell’Addolorata, titolare della nostra comunità

4          marcia della fede

5          domenica delle Palme – dolci di frate Jacopa

9          mandato operatori Caritas

12        Pasqua di Risurrezione

Catechesi comunitaria

Consegne eucaristiche

26        ritiro prima eucaristia

 

 

6 giorno                                                                                 maggio 2020

 

Facciamo l’uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza

 

Nel racconto del sesto giorno della Genesi Dio manda un comando ben preciso, ossia quello di essere fecondi; ciò rappresenta il nocciolo della benedizione della vita biologica. Che qualcuno esista a causa tua, che qualcuno cresca a causa tua, che qualcuno sia felice a causa tua: questa è la fecondità. Essere fecondi è benedire. E far vivere l’altro permette di diventare finalmente se stessi. Donare e curare la vita aiuta a capire “per chi sono”. La generatività è un modo di stare al mondo come riconoscimento e restituzione di un ricevuto in forma nuova e unica, di cui si diventa custodi e amministratori responsabili. Il potere di dominare è sempre secondo la somiglianza, quindi è governo e servizio. Si riesce a governare quando ci si impossessa della propria capacità, che è propria di ciascuno, è unica. Anche il disabile nel suo limite sfodera delle bellezze che altri non hanno, ha il potere di amare, di accogliere e quindi di essere fecondo. L’uomo è cosa molto buona, a differenza delle altre cose create, per le responsabilità date a lui di vivere in relazione. Solo nelle relazioni riusciamo ad essere noi stessi, perché l’altro ti rende davvero te stesso; essendo tutto il nostro percorso di vita diretto a scoprire la parte più vera del sé, il tema fondamentale per poter parlare di altro è proprio la suddetta fecondità, derivante dal motivo stesso della vita di ogni uomo: l’Amore. In ebraico Gloria si dice Kabod, che significa peso, sostanza. La Gloria di Dio è l’Amore, la sua sostanza. Di conseguenza, essendo fatti a immagine e somiglianza di Lui, anche noi siamo amore e l’amore è anche la nostra verità.

Ma spesso tradiamo la nostra verità. Dobbiamo liberarci del “falso sè”, che si nutre di individualismo, autosufficienza, di ricerca spasmodica di successi e piaceri. Il “falso sè” è il peccato, è una struttura costruita per murare viva la verità, cercare di annullarla, quindi deturpare la  bellezza del nostro essere, che è immagine e somiglianza di Dio.

 

Per l’attualizzazione leggiamo il Vangelo di Luca nei Racconti dell’infanzia (Lc 1-2)

 

Askyourself:

  1. Per chi sono io? Riesco a riconoscere che dalle nostre ferite e dai nostri fallimenti possiamo generare altra vita?
  2. Chi mi rende fecondo, chi mi rende generativo?
  3. Siamo capaci di benedire e di mettere in campo la nostra creatività per promuovere le persone che vivono con noi, in famiglia, nella comunità parrocchiale, nei luoghi di lavoro?

 

Attività ed iniziative nel mese di maggio

 

Peregrinatio Mariae

3          Mercatino di Primavera

Festa della Mamma

10-17   Prima Eucaristia

24        Festa fine anno IC

Giornata del sollievo

31        Pentecoste, consegne ad un anno dal Battesimo

 

 

7 giorno                                                                                 giugno 2020

Io vi do cibo

Solo Dio, Padre di amore e tenerezza, per mezzo di Cristo Gesù nello Spirito Santo, può farci dono del Pane che vivifica e santifica la nostra vita. Per questo nostro obiettivo è abbandonarci con fiducia a Dio che provvederà a ogni bisogno. Il grande dramma dell’uomo è la poca fiducia in Dio. Egli cerca, di cavarsela in ogni circostanza, con le proprie forze, si mette in ansia e si rende terribilmente infelice, invece di abbandonarsi fiducioso nelle mani tenere e pietose di suo Padre. Noi non vediamo la Provvidenza agire intorno a noi in modo chiaro. Possiamo verificare il sostegno di Dio soltanto nella misura in cui gli lasciamo lo spazio necessario per potersi manifestare. La Provvidenza, dunque, può essere definita come quell’opera di Dio attraverso la quale Egli preserva tutte le sue creature, che è attiva in tutto ciò che accade nel mondo, e che dirige tutte le cose. Dio crea, ma soprattutto gode di ciò che ha creato. Egli si “ferma” per contemplare l’opera sua e trovarla buona e gioirne. (Gn 2, 1-3). Tutto il racconto della Creazione, che trova il suo vertice nella creazione dell’umanità, si conclude in realtà in modo inatteso: il riposo di Dio nel settimo giorno. Il settimo giorno è prima di tutto il giorno in cui Dio “portò a termine il lavoro che aveva fatto”. In questo modo la Genesi intende affermare che il lavoro è in funzione del riposo. Nel settimo giorno l’uomo si riposa per entrare in rapporto con Dio. Questo infatti, è il giorno che appartiene a Dio e nel quale si entra in contatto con la vita che lui ha dato agli uomini: per i cristiani addirittura il dies domini, la Domenica, il “giorno del Signore” e nel quale l’uomo si dedica al rapporto con il suo Creatore e con gli altri uomini. L’incontro con Dio e con l’altro è il cuore della festa. La mensa della domenica, in casa e con la comunità, è diversa da quella di ogni giorno: quella di ciascun giorno serve per sopravvivere, quella della domenica per vivere la gioia dell’incontro. La mensa festiva è tempo per Dio, spazio per l’ascolto e la Comunione, disponibilità per il culto e la carità. Il dies Domini deve diventare anche un dies hominis! Se la famiglia si accosta in questo modo alla festa, potrà viverla come il giorno «del Signore». Per sperimentare la «presenza» del Signore risorto, la famiglia deve lasciarsi illuminare dall’Eucaristia domenicale. La celebrazione della messa diventa il cuore vivo e pulsante del giorno del Signore, della presenza del Risorto. Si spreca ciò che non è riconosciuto come dono. Nella Bibbia, invece, Dio si lega al cibo. Il popolo d’Israele dipende dalla Provvidenza di un Dio che si lascia consumare dalla logica del nutrimento, dal bisogno di sopravvivenza del popolo. Il patto di alleanza è anche risposta a quest’esigenza: il popolo non morirà perché sarà Dio a sostenerlo in vita. Questa Parola che è Gesù è essa stessa vita, proveniente da Dio e trasforma tutto: essa risuona nel silenzio del nostro cuore, alla lettura profonda del Vangelo, nel respiro del nostro spirito che avverte il dono della Pace. Il Signore conosce l’uomo perché l’ha fatto, perché conosce il suo cuore, guarda tutti gli uomini dalla Sua celeste dimora. Egli conosce già di cosa abbiamo bisogno ancor prima che gliele domandiamo; Dobbiamo aver fede nella Provvidenza, non dobbiamo mai dubitare dell’intervento del Signore perché Egli mai fa mancare il necessario ai Suoi figli. Dà da mangiare agli animali, fa germogliare e crescere le piante senza che nessuno se ne curi, quindi ancor più farà con noi Suoi figli.

Per attualizzare leggiamo Mt 6,25-34

Askyourself:

  1. La Provvidenza si è mai manifestata in modo concreto nelle nostre vite?
  2. Siamo pienamente consapevoli del significato del dies domini?
  3. Che significato diamo alla benedizione del cibo? Abbiamo l’abitudine di pregare ai pasti?

 

Attività ed iniziative nel mese di giugno

13 s. Antonio

14 Corpus Domini

Assemblea diocesana degli operatori pastorali

 

 

8 giorno                                             settembre – ottobre – novembre 2020

Ottavo giorno, nuova creazione

 

L’ottavo giorno è il giorno che non esiste, è il giorno che rappresenta il tutto e il niente. è un giorno teologico, della Pasqua e Risurrezione del Gesù Cristo e rappresenta la rinascita.

Ritroviamo l’ottavo giorno nella domenica, che può essere interpretata come giorno senza inizio né fine, diventando il giorno della “nuova creazione” perché celebriamo l’Eucaristia e il Battesimo. L’ottavo giorno simboleggia quindi l’eternità, ovvero la speranza di vita cristiana che ci dà la Risurrezione di Cristo.

Nell’ottavo giorno la fede si rigenera cioè diventa il nostro “banco di prova”. Ci permette di porci i grandi interrogativi che rafforzano la fede e di toccare con mano le nostre ferite e quelle dell’umanità. Se questo può accedere ogni giorno della nostra vita, allora l’ottavo giorno è una presenza costante in noi. Nel vangelo si parla di ottavo giorno in Giovanni 20,26 (Otto giorni dopo, i suoi discepoli erano di nuovo in casa) quando Gesù, otto giorni dopo la prima apparizione, si ripresenta a ai discepoli porte chiuse, e S.Tommaso solo dopo aver toccato le sue ferite, crede.

 

Per l’attualizzazione leggiamo l’Apocalisse, il canto dell’Agnello Ap 5,11

 

Askyourself

  1. Sei nel tuo posto giusto?
  2. Quali sono le tue ferite e quelle che incontri nel quotidiano?
  3. Come le risani? Come convivi con esse? Sei capace di accettarle come parte del tuo essere?

 

Attività e iniziative nei mesi di:

settembre

1          giornata del creato

15        solennità dell’Addolorata

17        stimmate del P S. Francesco

assemblea diocesana operatori pastorali

Ottobre mese missionario

3          transito s. Francesco – inizio catechesi di IC

18        giornata missionaria mandato catechisti

23        60° anniversario della consacrazione della nostra chiesa

27        Spirito di Assisi

Novembre

Ottavario dei defunti

15        4° giornata del povero

17        s. Elisabetta

21        Giornata pro orantibus

23-28   7 settimana biblica

 

 

 

 

 

 

 

 

VITA PASTORALE

 

La comunità genera alla fede

 

NELLA LITURGIA

Contenuti

I Vangeli della domenica; le riviste “ la vita in Cristo e nella Chiesa”, “ servizio alla Parola”; dal documento “incontrare Gesù”; “segni e simboli riti e misteri” di A. Lameri.

 

La vita liturgico-sacramentale

La celebrazione Eucaristica prefestiva delle ore 18,30, quelle domenicali delle ore 9;11; 18,30 e quella feriale sono i momenti privilegiati in cui la comunità parrocchiale è generata alla fede. La celebrazione dei vespri ogni sera, l’adorazione il mercoledì; lectio sul Vangelo della domenica il venerdì, nei tempi forti, aiuteranno la comunità ad entrare sempre più in intimità con la Parola. Come prolungamento dell’Eucaristia e a sostegno della vita spirituale, si proporranno alcuni momenti spirituali-celebrativi: Adorazione Eucaristia del 1° venerdì; culto e feste mariana, in particolare alla vergine Addolorata (sia nella solennità del 15/9  che nella festa quaresimale); rosario eucaristico e supplica ogni venerdì alle ore 11; rosario quotidiano; mese mariano. Feste francescane; veglie e incontri di preghiera vocazionali e missionari; ottavario dei defunti (2-9 novembre), 24 ore con Gesù.

 

La Chiesa genera alla fede attraverso i sacramenti

Il Battesimo, da cui nasce l’impegno di vivere con Gesù, che si accresce e approfondisce nella Confermazione.

La celebrazione del Battesimo avviene nel giorno di Pasqua e nell’Eucaristia domenicale. Durante l’anno verranno valorizzati i richiami liturgici che aiuteranno a rinnovare il dono del Battesimo. La comunità tutta sarà invitata a rivivere il dono della Cresima, nel continuo richiamo alla testimonianza di fede.

La partecipazione all’Eucarestia in cui la Chiesa si edifica e rinnova la molteplicità dei suoi doni. L’ Eucarestia porta a pienezza l’IC e si pone come centro di tutta la vita di fede. I fanciulli del 3° anno, nel tempo di Pasqua, riceveranno delle consegne e si accosteranno alla 1° Eucaristia il 10 e il 17 maggio 2020.

Il Sacramento della Riconciliazione in cui il credente è rigenerato alla misericordia di Dio. Per rigenerare la vita di fede la comunità parrocchiale, partecipa: alla liturgie penitenziali (in Avvento e Quaresima) ; alla preghiera e condivisione comunitaria di pane e acqua in parrocchia il mercoledì delle ceneri e il venerdì santo; alla celebrazione del perdono di Assisi il 2 agosto. I frati sono a disposizione per ascolto e riconciliazione ogni sera prima della messa. I fanciulli del 3° anno di IC celebreranno la festa del perdono nella prima domenica di Quaresima.

Il Matrimonio e l’Ordine sacro aprono al servizio.

I matrimoni sono celebrati secondo la richiesta.  La parrocchia non farà mancare il riferimento, la preghiera e la vicinanza alle vocazioni di speciale consacrazione: sacerdotale, religioso e missionario.

L’Unzione degli infermi dispone ad una nuova vita in Cristo Risorto.

L’unzione degli infermi conferisce la grazia del conforto, della pace e del coraggio per superare le difficoltà fisiche, morali e spirituali, connesse con lo stato di malattia grave o di debolezza nella vecchiaia. È un dono dello Spirito che salva e solleva il malato. La parrocchia vuole essere attenta a questa realtà di sofferenza e fr. Michele e fr. Benedetto porteranno la Comunione agli ammalati ogni primo venerdì del mese, inoltre alcuni ministri straordinari recheranno la Comunione ad ammalati che lo richiedono, nel giorno del Signore. Comunitariamente si valorizzerà questo sacramento 11 febbraio giornata del malato.

 

Attivita’

  • Formare i fedeli alla piena, consapevole e attiva partecipazione alle celebrazioni liturgiche.
  • Animazione delle celebrazioni comunitarie (penitenziali, via crucis…).
  • Cura dell’aula liturgica e degli arredi sacri;
  • Cura del gruppo ministranti;
  • Animazione alle messe di esequie;
  • Formazione dei ministri straordinari dell’Eucarestia e visita domenicale presso gli ammalati della parrocchia;
  • Lectio sul Vangelo della domenica nei tempi forti;
  • Preghiera quotidiana attraverso i vespri comunitari;
  • Bacheca liturgica;
  • Il coro animerà la messa delle ore 11 e le celebrazioni in cui la comunità si riunisce.

 

 

 

 

 

NELLA CATECHESI

 

Obiettivo

La comunità parrocchiale, fecondata dallo Spirito Santo e generata dai Sacramenti, cresce nella fede divenendo germe d’amore per ogni uomo e donna.

1° periodo: (inizio anno – tempo di Natale)

La comunità scopre di essere stata generata dal dono dello Spirito Santo riconosce la sua figliolanza con Dio che ama e custodisce.

2° periodo: (dal Battesimo di Gesù al mercoledì delle ceneri)

La comunità riconosce la Chiesa madre che genera alla vita di fede cristiana e insegna la strada della vita buona del Vangelo.

3° periodo: (Quaresima)

La comunità riconosce e riflette sulle fragilità e sugli errori e sperimentano la vita nuova originata dalla Pasqua di Gesù.

4° periodo ( Tempo di Pasqua )

La comunità sperimenta la chiamata al servizio, alla carità e si sente inviata dallo Spirito a celebrare, annunciare e generare alla bellezza della vita cristiana.

5° periodo : (Tempo Ordinario)

La comunità vive il desiderio dell’incontro con il Signore che la rende consapevole della sua chiamata alla vita santa.

 

Itinerario di catechesi per adulti

  1. Incontri di catechesi sul progetto pastorale parrocchiale per tutti gli operatori pastorali, gruppi, genitori, giovani e adulti ogni secondo martedì del mese.
  2. Gli incontri di formazione con i genitori dei fanciulli/ragazzi dal 2° al 7° anno sono organizzati secondo il seguente calendario:

1°-2° anno:  11 gen; 22 feb; 4 apr; 3°-4° anno: 25 gen; 7 mar; 18 apr; 5°-6° -7° anno: 8 feb; 21 mar; 2 mag. Agli incontri formativi e di confronto, si aggiungeranno momenti di festa e gioia insieme.

 

Itinerario di catechesi per i genitori dei fanciulli del 1° anno

“Dio e’ padre e madre. E noi?”

Generare è il gesto umano che più si avvicina alla Creazione, l’atto che Dio ha compiuto per suscitare la vita. Sentendosi padre e madre, i genitori colgono la grandezza e il mistero di donare la vita; colgono nella propria esperienza il mistero dello Spirito, “che è Signore e dà la vita”. Per un cristiano “dare la vita” è collaborare con Dio nella creazione della vita, è prendere in consegna una vita affidata loro da Dio, una vita che sta a cuore a Lui prima che ad ogni altro, a Lui che la segue nel suo Amore provvidenziale.

26 ottobre ore 17.00: collaborare al progetto di Dio che dona la vita

9 novembre ore 17.00: Accogliere i figli come dono

24 novembre ore 11.00 Benedizione delle famiglie e pranzo insieme

La catechesi dei bambini partirà dal 1 dicembre e si svolgerà la domenica alle ore 11.00 con la partecipazione alla S. Messa (fino al termine della liturgia della Parola) e, a seguire, l’incontro di catechesi.

 

Progetto Catechistico di Iniziazione Cristiana 2019-2020

L’apporto educativo della catechesi vuole contribuire al processo di crescita dei nostri fanciulli e ragazzi e rafforzare e sostenere la fede delle famiglie. E’ auspicabile che venga portato avanti un percorso di conoscenza e di relazione soprattutto con i genitori per riscoprire un modo «significativo» di vivere la fede oggi, in stretto rapporto con le situazioni di vita e con le  esigenze di crescita personale e di responsabilità sociale.

Con questa forte motivazione, si propone un percorso formativo per gli adulti e genitori secondo una calendarizzazione e un percorso relazionale ricco di momenti di gioia, divertimento e condivisione.

Inoltre, riteniamo importante proporre ai genitori la possibilità di contribuire alla catechesi dei propri figli aderendo ad una equipe attraverso la quale si potrà interagire maggiormente con le catechiste e dare il proprio contributo concreto.

Per la catechesi dei piccoli proporremo un itinerario che integri catechesi, liturgia e vita, mentre per i ragazzi, proporremo una catechesi suddivisa in laboratori che, presentata alle famiglie e da esse sostenuta, ci offrirà nuove possibilità di interagire coi ragazzi e di fornire loro la possibilità di esprimersi secondo la modalità che è più vicina alla loro sensibilità.

Per le famiglie, invece, con la “festa della famiglia – Generati perché amati” di domenica 1dicembre 2019, inaugureremo il nuovo Anno Catechistico 2019/2020.

L’adesione al Progetto Catechistico di Iniziazione Cristiana non è un semplice atto di iscrizione, ma impegna la famiglia a partecipare alla vita comunitaria in tutte le sue forme, facendo in modo da essere mansueti all’opera dello Spirito Santo.

 

Giorno di catechesi: 1 anno Domenica 11.00 ; 2-7° anno sabato 16.30-18.00

 

 

1^ tappa

1° anno: Katia Tatulli Fabiola Gennari Giusy Litrico

Benedizione della famiglia

2° anno: Fabiana Specchia, Roberta Palmisano, Emma Passante

Maria Montella: Rinnovo promesse battesimali (22.02.2020)

3° anno: Assunta De Masi Katia Rizzo Paola Erriquez Rita De     Notarpietro1^ Riconciliazione (29.02.2020) Consegne nel tempo pasquale, 1^ Eucarestia ( 10-17.05.2020)

4° anno Anna Del Grosso Maria Mano Sonia Miccoli Carmela Rizziello Consegna della Bibbia (26.01.2020)

Questi gruppi, suddivisi per fasce d’età, saranno impegnati in una catechesi secondo l’itinerario che integri catechesi-liturgia-vita.

 

2^ tappa: Catechesi suddivida in Laboratori

Collettanea di Arte Creativa: Dorina Zammillo, Michela Cuppone, Katia Tatulli; Animatori: Veronica Parisi, Chiara Rucco e Laura  Vitali

Liturgicando e Voci in Coro Lucia Aversa Fabiola Gennari; Animatori: Roberta Guadalupi Luisa Cordella

Officina della fede in Teatro Annamaria Andrisano Stefania Panebianco; Animatori: Elisabetta Leone e Alessandra Stomati

 

5° anno Consegna del Padre Nostro

6° anno Consegna del Comandamento dell’Amore

7° anno Iscrizione del nome

 

La proposta di catechesi per questi gruppi seguirà un itinerario costituito da due progetti intermedi e una proposta di catechesi suddivisa per laboratori. Ogni ragazzo potrà scegliere la forma di espressione che più lo realizza. Ogni gruppo ha la/e catechista/e di riferimento coadiuvate da un gruppo di esperti per la parte essenzialmente espressiva. Durante l’anno, si organizzeranno delle giornate di divertimento/condivisione/riflessione che richiederanno la partecipazione di tutti i ragazzi.

 

 

 

 

 

 

 

 

NELLA CARITA’

 

Obiettivo: Gli operatori caritas diventano generativi verso il fratello più fragile, impegnandosi a condividere relazioni d’amore e comunione. La Caritas parrocchiale si prende cura del prossimo seguendo la via francescana della solidarietà, attraverso:

  • Il centro d’ascolto ”Marisa Invidia”, è aperto ogni lunedì dalle 18.00 alle 19.00
  • Servizio Mensa Caritas Vicariale con cadenza poco più che mensile
  • Progetti e iniziative: Progetto Caritas anticrisi; Iniziative varie di raccolta fondi (collette pro mensa dei poveri) e alimenti (raccolta alimentare Conad City e Ipercoop Le Colonne, giornata del povero, aiuti alla casa circondariale, un panettone a Natale

 

Cammino formativo parrocchiale degli opertori caritas 2019/2020

Gli operatori caritas, negli incontri di formazione, si confronteranno con i brani evangelici che approfondiscono i doni generativi dei sacramenti.

I sacramenti di iniziazione cristiana: con il battesimo siamo inseriti nella vita nuova in cristo che sarà perfezionata nella confermazione e fortificata nell’eucarestia, affinchè il servizio a cristo e ai fratelli sia pieno. (3 incontri)

I sacramenti della guarigione: questi sacramenti guariscono l’anima, offrendo sollievo. come la Chiesa è vicina nella sofferenza, anche noi ci facciamo prossimo del fratello bisognoso. (1 incontro)

I sacramenti del servizio: essi sono sacramenti che aprono al servizio altrui, affinchè la vita diventi servizio e dono per il prossimo. (1 incontro)

 

Pastorale della salute

Partiamo da alcune domande e consapevolezze. “È successo qualcosa. Sto in un punto della mia vita. Forse non è il migliore tratto della mia esistenza. Potrebbe anche essere il peggiore. Nella sofferenza, nella malattia da dove partire dal rifiuto o dall’accettazione? Obbedire alle cose come sono? Uno si ritrova in mano la realtà e l’unica strada intelligente è accoglierla. Accogliere le situazioni, assecondare la venuta delle cose, valorizzare il verso della vita, non remargli contro ideologicamente. È un errore non avere i piedi ben puntati per terra. C’è qualcosa di più grande di me e della mia potenza, c’è un Padre che è il creatore. Le cose sono due: aprirsi a lui o sclerotizzarsi nell’amarezza, nello scoraggiamento?

Nella sofferenza si sperimenta la provvidenza di Dio, Dio provvede, opera nella nostra storia, ci vuole bene. non ci abbandona. Se ci lasciamo portare non c’è bisogno di essere forti ma di essere alleati con il forte che è Dio.

Non buttiamo via niente della nostra vita, anche la sofferenza può servire per farci crescere. C’è una grazia in tutto, Dio può trasformare in bellezza anche la storia più disperata.

Giornate di sensibilizzazione della PdS

26 gennaio: 67a Giornata dei malati di lebbra

2 febbraio: 42a Giornata per la vita

11 febbraio: 28a Giornata del malato

1° settembre: 15a Giornata per la custodia del creato

 

 

NELLA NUOVA EVANGELIZZAZIONE

La comunità cristiana si apre alla nuova evangelizzazione attraverso alcune iniziative di evangelizzazione e di missione:

Dicembre – gennaio: “Porto di Brindisi porto di pace”, in particolare le iniziative sul tema della pace

Gennaio –  Settimana unità dei cristiani

2 – 11 Febbraio Settimana francescana vocazionale

Quaresima: Oggi voglio fermarmi a casa tua: Peregrinatio del Crocifisso di san Damiano nelle famiglie

Tempo pasquale: Visita e benedizione delle famiglie

Annuncio della vocazione cristiana nella Giornata mondiale delle vocazioni

Celebrazione della Veglia di Pentecoste

Maggio – Peregrinatio Mariana nelle case degli ammalati, degli anziani e delle famiglie

Settembre Giornata del creato

Iniziative missionarie proposte dalle pontificie opere pe l’Ottobre missionario

27 ottobre Spirito di Assisi

Novembre 2020: settimana biblica

Proposta di ritiri parrocchiali per giovani e adulti nei momenti forti liturgici ed estivi

Si conferma la comunicazione e coinvolgimento nella vita di comunità attraverso il foglio settimanale la Pietà e il sito www.parrocchialapieta.it

 

PROGETTO COMUNITARIO 2020

Restituiamo la bellezza alla nostra chiesa

  • sostituzione dei climatizzatori
  • sostituzione dei fari led in chiesa
  • pitturazione della Chiesa – interno

 

Nella ricchezza dei carismi

 

Azione Cattolica

L’itinerario formativo dell’anno associativo 2019/2020 prevede una riflessione su una delle dimensioni costitutive della vita che è il tempo.

Attraverso tutte le accezioni del tempo (senza fine, memoria, attimo, imprevisto, attesa) il percorso intende aiutare gli adulti a scoprire  il kairos, il tempo favorevole, il tempo della responsabilità da custodire, abitare e condividere. L’obiettivo è, quindi, non guadare al tempo futuro, cioè alla “fine” del tempo, ma a vivere il presente considerando il “fine” della nostra esistenza.

Ci accompagnerà l’icona biblica del Vangelo di Matteo “L’avete fatto a me”, che ci stimolerà a scoprire la vera identità di cristiani, fondata sull’ amore gratuito e disinteressato.

La formazione deve essere occasione per rigenerarsi continuamente, per dare nuovo slancio alla vita di fede e per questo abbiamo pensato di destinare alcuni incontri all’approfondimento di brani evangelici, oltre a quelli proposti dal sussidio formativo, che ci possano far riscoprire la bellezza, non solo della parola di Dio, ma anche del dialogo, del confronto e dello stare insieme.

Gli incontri formativi si svolgeranno con cadenza quindicinale, secondo e quarto mercoledì del mese, alle ore 17,30.

I primi incontri saranno destinati ad una riflessione del gruppo, con l’ausilio dell’atto normativo diocesano e del documento assembleare diocesano “Ho un popolo numeroso in questa città”, in vista dell’assemblea elettiva per il rinnovo del Consiglio parrocchiale di AC, che si terrà il 22 novembre 2019.

Laboratorio “Le creative”

Ogni settimana si incontrano un gruppo di amiche con proprie capacità personali e creative per accrescere la manualità, con impegno e spirito di collaborazione per realizzare piccole creazioni, decorazioni e manufatti. Oltre allo stare insieme, la finalità è partecipare e condividere per i bisogni e necessità della parrocchia e del territorio al mercatino di primavera.  L’incontro aperto a chiunque volesse è il martedì alle ore 17.00.

 

Apostolato della preghiera

L’apostolato della preghiera è un servizio alla Chiesa che propone la spiritualità del Sacro Cuore di Gesù. Ogni venerdì: ore 11.00 rosario e supplica alla Vergine della Pietà; nel 1° venerdi del mese adorazione e supplica. Partecipa agli incontri e raduni diocesani.

 

 

Ordine Francescano Secolare

Obiettivo: La formazione deve aiutare a rendere sempre più consapevole la nostra vocazione, sia cristiana che francescana, concretizzando una testimonianza ed un impegno nel mondo sempre più coerenti con la nostra spiritualità. (CC.GG. 37.2)

Priorità: Il “ritorno alle origini” ovvero riandare alla fonte della nostra Vocazione, attraverso lo studio e la meditazione di Vangelo e Regola, per creare autentici rapporti fraterni, ad intra e ad extra delle nostre Fraternità. In questo aiutati da Santa Madre Chiesa.

Formazione permanente attraverso la rivista Francesco il Volto Secolare – FVS Percorso formativo di questo triennio: “abitare le distanze”; Il vangelo del desiderio. Le domande che aprono sentieri (2018-19); Il vangelo dell’incontro. I gesti che accorciano le distanze (2019-20); Il vangelo della casa comune. Le azioni che costruiscono fraternità (2020-21)

Struttura dei 5 passi: in ascolto della Parola, con Francesco e Chiara, nella Chiesa, per abitare le distanze, segni e tracce, attraverso lo studio di Regola e Costituzioni, Documenti della Chiesa, temi di attualità, ecc..

La fraternità si incontra ogni venerdì.

Incontri di formazione di fraternità mensili, attività caritatevoli e missionarie, animazione Ottobre missionario

collaborazione con l’AdP ogni primo venerdì del mese adorazione eucaristica

Eventi 2019-2020 

ritiro di avvento – ritiro di quaresima

recita del santo rosario francescano nei momenti forti

Dicembre-   i dolci di Frate Jacopa (avvento)

Febbraio – mercatino degli ortaggi – “ La vita è amore”

Aprile –  i dolci di Frate Jacopa (quaresima)

Maggio –  Festa della mamma, visita ai Monasteri delle Sorelle Clarisse di Puglia, ritiro spirituale della fraternità

Agosto Perdono di Assisi

Settembre: incontro con il nostro arcivescovo Domenico Caliandro per l’inizio anno di fraternità

giornata del creato / Ottobre missionario – mercatino parrocchiale per le missioni francescane / Festa di San Francesco

31 ottobre vespri di ringraziamento

Novembre – triduo di santa Elisabetta e giornata del povero (distribuzione del pane)

 

GiFra

Obiettivo: La fraternità attraverso il cammino formativo, cresce nella forma dell’amore con Cristo e con i fratelli, nella fede, nella liturgia, nella preghiera, nell’accoglienza, nell’ascolto e nell’affidamento verso gli stessi membri della fraternità, verso quelli della comunità e verso il prossimo.

 

La fraternità si impegna e si augura di raggiungere l’obiettivo prefissato in diversi ambiti:

  • In ambito formativo, si riunisce settimanalmente per un incontro di formazione, tenuto dall’assistente locale, dagli stessi membri della fraternità, dalla referente OFS per la GiFra o/e altri membri terziari, dai frati, da membri della comunità e/o da esterni. Il tema da seguire per i suddetti incontri è in linea con il percorso della Gifra regionale e nazionale, che per l’anno 2020 verte sull’identità e sull’amore ed è seguito dalla fraternità, tra l’altro, grazie al testo di formazione “Chi sono io, chi sei tu dolcissimo Signore”, in sinergia con il progetto del consiglio pastorale parrocchiale diocesano e locale, dell’animazione vocazionale e della pastorale giovanile diocesana;
  • In ambito liturgico, organizza momenti di preghiera per la fraternità stessa, incontri di preghiera comunitari e partecipa alle proposte di preghiera comunitaria, avanzate dalla diocesi, dalla Pastorale giovanile, dall’animazione vocazionale, dalla parrocchia e dalla Gifra regionale;
  • In ambito caritativo, accoglie i progetti proposti dalla Gifra, dalla parrocchia e si occupa di aiutare nell’organizzazione dei mercatini di solidarietà, in collaborazione con la fraternità OFS locale;
  • In ambito di Giustizia, Pace e Integrità del Creato, partecipa attivamente
  • alla Festa e alla Giornata del Creato, organizzata dalla parrocchia e alla Giornata mondiale della Terra, organizzata dalla Gifra regionale e articolata in varie iniziative, tutte volte alla salvaguardia e alla custodia del Creato.

 

Calendario fraterno

1 dic: ritiro di avvento adolescenti di Puglia

14-15 dic: ritiro di avvento per i giovani

20-24 gen: corso annuale di formazione animatori

2 feb: festa dell’Eccomi degli araldini

6-8 mar: fraternità nazionale gifra in formazione (Assisi)

15 mar: ritiro di quaresima per i giovani

28-29 mar: ritiro di quaresima per adolescenti

10 mag: Giornata con Chiara a Mola di Bari

15-17 mag: assemblea nazionale

2 giu: festa della famiglia francescana di Puglia Palaflorio di Bari

7 giu: assemblea regionale Gifra di Puglia

 

 

A servizio della Parrocchia

 

La fraternità del Convento “La Pietà”

 

  1. Michele Carriero
  2. Benedetto Taccardi
  3. Walter Molfetta
  4. Cosimo Damiano Nigro

 

Moderatore Consiglio Pastorale Parrocchiale: Lucia Aversa

Segretaria CPP: Paola Varallo

Consiglio per gli Affari Economici: Antonio Stomati

Delegata per il Sovvenire: Carmela Rizziello

Area liturgia: Lucia Aversa

Area Catechesi: Giusy Litrico

Area Carità: Rossana Fanelli – pastorale salute Dorina Zammillo

Area Nuova Evangelizzazione: Assunta De Masi

Azione Cattolica: Paola Varallo

Apostolato della Preghiera: Anna Di Domenico

Ordine Francescano Secolare: Assunta De Masi

Gioventù Francescana: Marialessia Dimitri

 

In quest’anno pastorale si prevede il rinnovo del Consiglio pastorale parrocchiale, del Consiglio per gli affari economici, del Consiglio Azione Cattolica e Consiglio Gifra.

 

 

Brindisi, La Pietà, prima domenica di avvento 1 dicembre 2019

 

 

A Laude di Cristo, della Vergine SS. della Pietà

e di Francesco, nostro fratello e padre.

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