Perché avete paura ? Progetto pastorale parrocchiale 2021

Pubblicato giorno 6 gennaio 2021 - Senza categoria

Progetto pastorale 2021

PARROCCHIA V. SS. ADDOLORATA – LA PIETA’ DEI FRATI MINORI DI BRINDISI

PERCHE’ AVETE PAURA? Progetto pastorale parrocchiale 2021

Quaderno della Pietà n° 121200px-Rembrandt_Christ_in_the_Storm_on_the_Lake_of_Galilee

Parrocchia V. SS. Addolorata La Pietà Corso Roma – via Indipendenza 72100 BRINDISI
06.01.2021

www.parrocchialapieta.it
mail: corsoroma142@gmail.com

LETTURA ICONOGRAFICA

Il dipinto di Rembrandt “Cristo nella tempesta sul mare di Galilea”- (1633) raffigura la scena evangelica del miracolo della tempesta sedata. Vengono riproposti i discepoli, che sono con Gesù su una barca in mezzo alla tempesta. Alcuni dei discepoli sono impegnati nel cercare di controllare l’imbarcazione in balia delle onde, mentre altri svegliano Gesù, posto sulla destra della scena, chiedendogli soccorso. Il quadro è costruito su due diagonali: la prima è suggerita dall’albero della nave, la seconda, che si interseca con la precedente, è rappresentata dall’unica sorgente di luce offerta dal pittore. Questa diagonale è anche sottolineata dai legni che compongono l’albero maestro. L’unica fonte di luce viene dalla porzione di cielo senza nuvole e illumina la parte sinistra del dipinto. Questa violenta illuminazione crea un contrasto tra le zone di luce e le zone d’ombra, tipico dell’artista caravaggesco.

Quest’opera, nel periodo iniziale dell’anno catechistico, ha accompagnato i ragazzi di IC della 2° tappa i quali ci consegnano alcune brevi riflessioni. Nella tempesta della vita a volte le situazioni ci sembrano buie, 2 negative (nell’opera è rappresentato dalle onde tempestose e dal cielo scuro). Siamo nella stessa barca con Gesù e per questo ci sentiamo al sicuro. Ci aggrappiamo all’albero maestro per salvarci (nel dipinto è formato
da due aste di legno che formano una croce). Gli uomini lottano per sopravvivere e, Gesù sembra non essere interessato ma i discepoli lo destano e gli chiedono di accorrere in loro soccorso. La speranza c’è (la luce, proveniente dall’unica porzione di cielo sgombro dalle nuvole, con il suo chiarore illumina parte delle vele e alcuni degli uomini) e nella bufera della loro vita inizia a vedersi un po’ di luce, simbolo della salvezza divina. Anche noi, a volte, ci sentiamo come una barca in mezzo a una tempesta e sentiamo la necessità di un punto di riferimento. Stare insieme ci dà sicurezza e ci fa vincere le nostre paure.

Catechesi sull’icona evangelica della tempesta sedata, che ci accompagnerà nell’anno pastorale 2021 e messaggio nell’ultimo giorno dell’anno 2020

L’icona di Gesù che placa il mare in tempesta ci accompagna nel cammino di vita pastorale, diocesano e parrocchiale
In quel medesimo giorno, venuta la sera, disse loro: «Passiamo all’altra riva». E, congedata la folla, lo presero con sé, così com’era, nella barca. C’erano anche altre barche con lui. Ci fu una grande tempesta di vento e le onde si rovesciavano nella barca, tanto che ormai era piena. Egli se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva. Allora lo svegliarono e gli dissero: «Maestro, non t’importa che siamo perduti?». Si destò, minacciò il vento e disse al mare: «Taci, calmati!». Il vento cessò e ci fu grande bonaccia. Poi disse loro: «Perché avete paura? Non avete ancora fede?». E furono presi da grande timore e si dicevano l’un l’altro: «Chi è dunque costui, che anche il vento e il mare gli obbediscono?». Mc 4,35-41

Un racconto di parabola in azione all’estremo! Si parla infatti di una grande tempesta di vento in un lago, Gesù che grida e che constata una mancanza di fede, e poi la grande bonaccia, il grande timore e la grande domanda…

Passiamo all’altra riva

Gesù, sempre nel giorno delle parabole, insegna, vicino al mare oppure seduto su una barca, con parabole, il mistero a noi vicino: il seminatore che dona il seme alla terra, il seme che cresce di notte e di giorno, il piccolissimo granello di senapa. Tutte immagini legate alla terra.
Quella stessa sera, sottraendosi alla folla, comanda di passare all’altra riva ben sapendo che questa traversata si mostrerà alquanto pericolosa. Tutto appare all’improvviso, velocemente, quasi imprevedibile. Nella tempesta la barca è piena di acqua, di pericolo, di morte. Come è successo nelle nostre vite, a livello mondiale. La barca della vita si è contagiata, travolta dalla tempesta, da ogni tipo di pericolo. E noi inermi e vulnerabili, incapaci di trovare una soluzione, proteggendoci da chi ci è vicino e che potrebbe essere un ipotetico pericolo. E con la memoria andiamo a quella sera del 27 marzo 2020 in pieno lockdown, in quella piazza san Pietro, solo apparentemente vuota, dove Papa Francesco commentava il nostro brano evangelico.

“Da settimane sembra che sia scesa la sera. Fitte tenebre si sono addensate sulle nostre piazze, strade e città; si sono impadronite delle nostre vite riempiendo tutto di un silenzio assordante e di un vuoto desolante, che paralizza ogni cosa al suo passaggio: si sente nell’aria, si avverte nei gesti, lo dicono gli sguardi. Ci siamo trovati impauriti e smarriti. La tempesta smaschera la nostra vulnerabilità e lascia scoperte quelle false e superflue sicurezze con cui abbiamo costruito le nostre agende, i nostri progetti, le nostre abitudini e priorità.”

I ricordi di questo anno 2020 sono vivi nella nostra memoria, incancellabili, ricordi tristi e disperati e memorie
di altissimo valore umano, etico, sociale e religioso. Tutto è nella memoria di noi adulti, dei bambini, degli anziani, dei poveri e dei ricchi, dei potenti e di chi non ha dove posare il capo, di chi ogni giorno rischia il contagio e di chi si annoia a casa quasi fosse privato della libertà. Ma l’invito del Signore “Passiamo all’altra riva” lo sentiamo forte nelle nostre comunità, quasi volesse spingerci ad un passaggio, doloroso ma necessario. Quale passaggio? La vita si misura con i passaggi, che conoscono un prima e dopo, crescita, maturazione, novità, svolta. Tutto è passaggio. L’invito passiamo all’altra riva è invito agli attraversamenti della vita, alla scoperta di se stessi, delle proprie paure e fragilità, a crescere nella fiducia e nella competenza,
a stare nella barca della vita, che talvolta scardina i nostri progetti. Soli, eppure con Lui e con tutti i fratelli 3 dell’umanità, nella riscoperta della solitudine, dell’essenziale, nella riscoperta della famiglia, della fraternità, dell’essere popolo, dell’essere umani. Nella riscoperta del valore della fede e della scienza, del pensiero, della lettura e dello studio, della cultura e delle arti, dei valori tradizionali e dei nuovi valori che ridanno qualità alla vita.

E dormiva

Nel vangelo di Mc è l’unica volta, in una situazione tanto drammatica e carica di significato, in cui si dice che Gesù dorme. C’è un rimando chiaro al libro di Giona. Lì ritroviamo la stessa scena in una barca, con la tempesta e Giona, il personaggio principale, che dorme mentre tutti gli altri in preda alla paura, stessa richiesta di aiuto dal cielo e poi la bonaccia. Giona viene gettato in mare, per tre giorni nelle profondità della terra. Il sonno di Gesù in mezzo alla tempesta evoca il sonno della morte nel sepolcro. La situazione è drammatica. Come nelle persecuzioni, nelle guerre, nei disastri ambientali e nelle calamità della vita. Come nella pandemia dove siamo tutti a rischio a motivo dell’alta circolazione del Covid. E Gesù dorme. Perché? Non t’importa che moriamo, che siamo perduti?

Perduti

“Svegliati, perché dormi Signore?” è l’invocazione del credente, del deluso, del figlio, della comunità, della chiesa. Il salmo 44,24 è la richiesta di aiuto nella prova, nella situazione che non vede esiti positivi e che impone la spogliazione da ogni autoreferenzialità, da ogni delirio di onnipotenza, dal mito del superuomo. I gesti e le parole di Gesù subito si rivolgono con autorità al mare al vento, agli abissi: Taci, calmati. Ma si sta rivolgendo veramente alla natura oppure alle profondità dell’uomo inabissato nella paura e nel panico? Egli allora, toglie la paura che blocca le nostre reazioni. Quando tacciono le “voci di dentro” sentiamo la voce dell’amato che ci invita alla fiducia nell’attraversare la tempesta che è la passione vissuta per noi. Risuona nella memoria la Parola: Voi valete di più! A Te importa la nostra vita, la nostra storia, i nostri passaggi per giungere alla fede. Perché la salvezza è un cammino di conoscenza e di amore per Te che sei salvatore e che, incarnato nella nostra umanità, al culmine dell’umanità poni il culmine della divinità.

Ritrovati

Il vento cessò e vi fu grande bonaccia, finalmente. Stremati dalla fatica, dalle preoccupazioni attendiamo questo giorno di pace e di salvezza. Proprio allora, la sua domanda si fa rimprovero: Perché la paura? Perché la fede è ancora piccola come un seme e non porta il frutto della sicura speranza e fiducia. Quella parola l’abbiamo udita nel cenacolo, il giorno dell’Eucaristia: Non sia turbato il vostro cuore, abbiate fede in me. É nella celebrazione eucaristica mai sospesa che noi abbiamo confermato la nostra essenza cristiana.

Abbiamo imparato che le tante attività pastorali possono anche essere sospese. Ma non l’Eucaristia domenicale. L’incontro nella comunione dice tutto il nostro desiderio di stare con Lui e con la comunità dei credenti, contribuendo nel discernimento alla decisione di seguirlo, di amarlo, di ascoltare e mettere in partica le sue parole, di riempire il mondo di Vangelo, di annunziare e testimoniare questo amore che non conosce confini.

Chi è costui?

La domanda sull’identità di Gesù rimane, sospesa, sempre in cammino. Ma con una consapevolezza maggiore che ci aiuterà a riprendere fiato e nella speranza, a credere nel futuro.

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Progetto pastorale 2021

UNA SINODALITA’ CHE ASSUME LA FRAGILITA’ ED EVANGELIZZA LA PAURA

Obiettivo

La comunità parrocchiale, in spirito di sinodalità, si pone in ascolto delle paure di oggi, accompagna ogni uomo e donna nell’annuncio gioioso e di speranza che proviene dal Risorto. Per questo, accoglie lo stile sinodale che si esprime nel bisogno di relazioni calde, significative e solidali, con e dentro il territorio, il cui stile conferma che nessuno si salva da solo, esercitandosi nel valorizzare tutti i carismi e ministeri per una crescita comunitaria.

ITINERARIO DI FORMAZIONE COMUNITARIA

  1. LA PAURA DEL FUTURO
    31 dicembre: «Perché siete così paurosi? Non avete ancora fede?» (Mc 4,35-41) Icona Biblica per l’anno pastorale 2020-2021
    Nel mare in tempesta, solo INSIEME sulla stessa barca con il Risorto possiamo assumere piena coscienza della nostra fragilità ed evangelizzare le nostre paure.

    Dormire – morire Paura – fede Chi è costui?

  2. LA PAURA DELLA SOFFERENZA
    Tempo Ordinario (prima parte): «Guarì molti che erano affetti da varie malattie e scacciò molti demoni» (Mc 1,29-39).
    La moltitudine di malati che Gesù guarisce è immagine della molteplicità di sofferenza e dolore che attanagliano la nostra vita. Come Chiesa non siamo esenti da questi travagli. Mettiamoci tutti INSIEME, l’uno accanto all’altro, tenendoci per mano, per incontrare Gesù.

    La sollevò – si mise a servirli La sera – silenzio Pregava – venuto da Dio

  3. LA PAURA DI NON SENTIRSI AMATI
    Quaresima: «Questi è il Figlio mio, l’amato: ascoltatelo!» (Mc 9,,2
    Sul monte della Trasfigurazione la Chiesa, comunità dei redenti, intravede il senso ultimo di ogni dolore umano e della storia personale e cosmica. È necessario salire INSIEME sul monte della trasfigurazione per ricevere in dono la rivelazione del Signore, il più bello tra i figli dell’uomo, senso ultimo della vita.

    Pietro, Giacomo, Giovanni – Elia, Mosè, Gesù – tre tende Il Figlio mio
    Nube – Gesù solo

  4. LA PAURA DEL CAMBIAMENTO
    Pasqua: «Non abbiate paura! (Mc 16,1-7).
    La paura che spesso prende la nostra vita non si vince con un surplus di coraggio, ma con una forte carica di fiducia nel Risorto che con la sua morte e resurrezione ha vinto la morte e ci ha donato la vita nuova. Come Chiesa, INSIEME, andiamo verso la tomba vuota per ricevere la Parola di Speranza da portare all’umanità intera.

    Le donne – Pietro e discepoli Pietra rotolata – annuncio
    Non è qui – là lo vedrete
    Non abbiate paura – erano impaurite

    5. LA PAURA DI ESSERE SOPRAFFATTI

    Tempo Ordinario: «A che cosa possiamo paragonare il regno di Dio o con quale parabola possiamo descriverlo?» (Mc 4, 26-34) Le parabole del Regno ci ricollocano nella logica dell’essere Chiesa dei piccoli e per i piccoli, non autoreferenziale ma orientata all’edificazione del Regno di Dio. In questo tempo faticoso, siamo chiamati INSIEME ad assumere e integrare, aiutare e soccorrere i “piccoli” della storia, non con lo stile dei potenti ma nella logica del piccolo seme.

    Gettare il seme – germoglia e cresce Notte – giorno

    Spontaneamente – mietitura 5 Qui – in mezzo a noi

CALENDARIO PASTORALE 2020-2021

Dicembre
Ogni martedì on line Lectio sui Vangeli della domenica

Il venerdi dopo la Messa Vespro e adorazione eucaristica 28.11 Celebrazione Eucaristica IC (4° anno)
5 Sacramento della Confermazione (8 anno)

7  Celebrazione Eucaristica IC (7° anno) 8  festa dell’adesione AC 11  catechesi comunitaria on line 12  Celebrazione Eucaristica (6° anno) 17 inizio ferie d’Avvento 19  Celebrazione Eucaristica (5° anno) 20  Benedizione dei bambinelli per i presepi

24 Celebrazione Eucaristica (3° anno) 27 S. Famiglia
31 Messa di ringraziamento – Te Deum

Gennaio 2021
1 giornata mondiale della pace

6 Epifania
10 Battesimo del Signore,
19 Catechesi comunitaria
24 Giornata della Parola
25-28 settimana teologica diocesana

Febbraio
2 Giornata della vita consacrata 7  Giornata della vita consegna delle primule della vita 8  catechesi comunitaria 9  memoria del Ven. Fra Giuseppe Ghezzi

11 Giornata del malato

17 mercoledi delle ceneri

Marzo
Tutti i Venerdì via crucis in parrocchia

ogni martedì Lectio sui Vangeli della domenica 12 catechesi comunitaria

19 24 ore con Gesù –
24 giornata di preghiera per i missionari martiri 26 festa quaresimale dell’Addolorata
28 Le Palme
30 Via crucis con le meditazioni comunitarie

Aprile 1  In coena Domini 2  In Passione Domini 3  Veglia pasquale 4  Pasqua di resurrezione

20 Catechesi comunitaria

Consegne eucaristiche Prima Eucaristiìa Settimana biblica

Maggio
Prima Eucaristia

Giornata del sollievo 23 Pentecoste

Giugno
6 Corpus Domini

assemblea diocesana operatori pastorali

Settembre
1 giornata del creato

15 solennità dell’Addolorata 17 stimmate del P S. Francesco

assemblea diocesana operatori pastorali

Ottobre 2  inizio catechesi di IC 3  transito s. Francesco4  S. Francesco

17 giornata missionaria mandato catechisti
23 61° anniversario della consacrazione della nostra chiesa 27 Spirito di Assisi

Novembre
Ottavario dei defunti

7 5° giornata del povero 17 s. Elisabetta
21 Cristo Re

PROTOCOLLO DI SICUREZZA 2020-21

In ottemperanza al protocollo d’intesa del Ministero dell’Interno e Conferenza episcopale italiana, in linea con le indicazioni diocesane e vicariali, si rendono note le seguenti indicazioni per garantire ai fedeli la partecipazione alla S. Messa in totale sicurezza predisposte dal consiglio pastorale parrocchiale mediante un gruppo di servizio d’ordine volontario.

1. Orari sante messe e liturgie

Si solleciterà la partecipazione alle messe meno frequentate per evitare assembramenti. Il sabato ore 17.00 ci sarà la celebrazione eucaristica con partecipazione dei fanciulli e genitori. Si anticiperà la s. Messa nella notte di Natale alle ore 19.00. I battesimi saranno celebrati fuori dalla Messa. Nel caso di esequie di decesso covid -19 si preferirà la celebrazione del rito sul sagrato del Cimitero.

2. accessi

Entrata e uscita : cancello pedonale in via Indipendenza e cancello via Trani, apertura delle porte laterali per favorire il ricambio d’aria. Per evitare assembramenti sul sagrato si appongono sul pavimento strisce gialle con distanza mt 1,5 e all’occorrenza transenne separatorie e di sbarramento.
3. fedeli

Possono partecipare alla celebrazione massimo 74 persone, oltre ministri e servizio d’ordine. È prevista una postazione per portatori di disabililtà con accompagnatori. I fedeli sono pregati di seguire le indicazioni dei cartelli e della segnaletica nonché quelle del servizio d’ordine.
Gli accessi sono indicati dalla segnaletica gialla, così come i posti per i fedeli sulle panche. La raccolta delle offerte si farà direttamente all’entrata in appositi contenitori. 7 È omessa la processione offertoriale e lo scambio di pace.

Per la comunione si manterranno le distanze osservando le strisce gialle. La comunione sarà distribuita dal Ministro direttamente sulle mani.
Per l’uscita ci si muoverà dal banco attendendo che il flusso sia regolare e rispettando la distanza di sicurezza. Il sacramento della Riconciliazione si celebra, prima della messa, osservando le distanze e con mascherina. 4. servizio d’Ordine

Il servizio d’ordine che inerisce il gruppo Liturgia è coordinato da Luisa Cordella. I volontari (due per ogni celebrazione) saranno muniti di mascherina e cartellino di riconoscimento, nonché di rilevatore di temperatura. Il servizio dei volontari, secondo i turni affissi sulla bacheca liturgica e sul gruppo whatsapp, inizierà 30’ prima della messa: accoglienza e invito a rispettare le norme ossia indossare le mascherine, disinfettare le mani sul sagrato oppure entrando in chiesa, misurazione della temperatura corporea, regolare il numero delle presenze, assolvere alla igienizzazione dei banchi alla fine della messa con soluzione idroalcolica.

altre attività parrocchiali

Sono sospesi gli incontri di catechesi, formazione e programmazione. Saranno realizzati in videoconferenza. Per la ripresa sono state predisposte le frecce per i percorsi differenziati di entrata e uscita, posizionamento delle sedie distanziate, tutto l’occorrente per l’igiene personale e dell’ambiente, sistemazione di cartelloni di richiami sanitari, predisposizione di una sala covid all’occorrenza. Continua la raccolta caritas (spesa o viveri direttamente al convento corso Roma 142, con offerte libere durante le celebrazioni o bussando in convento oppure su iban della Parrocchia). Il servizio d’ascolto e distribuzione dei viveri avverrà a cadenza settimanale in gruppi separati contattati direttamente (famiglie con bambini – famiglie di adulti e persone sole). Il servizio mensa dei poveri prosegue secondo il calendario vicariale.

VITA PASTORALE
La liturgia: celebrazione di un popolo sinodale

Contenuti

I Vangeli della domenica mediante gli strumenti: riviste “ La vita in Cristo e nella Chiesa”, “Servizio alla Parola”, il nuovo Messale Romano.

La vita liturgico-sacramentale

In questo anno particolare la partecipazione alla vita liturgica è limitata a 74 posti in assemblea, considerando la normativa vigente, con tutte le precauzioni e dispositivi di sicurezza. Il servizio d’ordine garantisce l’accesso, igienizzazione e sorveglianza nell’adempiere agli obblighi richiesti ai fedeli nei protocolli siglati dal Governo italiano e CEI. Il cammino sinodale della Chiesa è plasmato e alimentato dall’Eucarestia e ha il suo culmine nella celebrazione Eucaristica, quella prefestiva delle 18,30 e domenicale delle ore 9, 11 e 18,30. Poiché il numero di partecipazione dei fedeli alle celebrazioni è limitato, Radio Frate sole offre la possibilità di ascolto in diretta. A sostegno della vita spirituale e come prolungamento dell’Eucarestia, si propongono alcuni momenti spirituali- celebrativi: lectio sui vangeli della domenica nei tempi di avvento e quaresima su piattaforma meet, adorazione Eucaristica del 1° venerdì di mnese; culto e feste mariane, in particolare alla vergine Addolorata e mese mariano; rosario quotidiani e recita dei vespri durante la messa vespertina; veglie e incontri di preghiera vocazionali e missionari; ottavario dei defunti; 24 ore con Gesù.

La Chiesa rafforza la sinodalità attraverso i Sacramenti

Dal Battesimo scaturisce l’impegno a vivere con Gesù e con la comunità che si consolida nella Confermazione. In questo anno la celebrazione del Battesimo avverrà fuori dalla Eucaristia domenicale a motivo della situazione epidemiologica. I ragazzi dell’8° anno hanno ricevuto il sacramento della Confermazione il 5 dicembre 2020 alla presenza dei soli genitori.

L’Eucarestia si pone come centro di tutta la vita di fede ed è segno vivo di unità. A partire dal tempo di 8 avvento, il sabato alle 17.00 sarà celebrata l’Eucaristia con la partecipazione dei fanciulli e genitori. I gruppi
di partecipazione saranno gestiti dai catechisti. Durante l’Eucaristia si evidenzieranno, mediante commenti liturgici, le parti della messa. I fanciulli del 3° e 4° anno si accosteranno alla prima Eucarestia nel tempo di Pasqua, tenendo presente la situazione sanitaria.

Il Sacramento della Riconciliazione esprime la volontà di perseguire la strada dell’unità, per questo è garantita, da parte dei frati, in totale sicurezza la confessione individuale e l’ascolto. La comunità partecipa al mercoledì delle ceneri, alla celebrazione del perdono di Assisi e alle liturgie penitenziali nei tempi forti (nel modo in cui l’emergenza sanitaria lo consentirà).

I fanciulli del 4° anno hanno celebrato la festa del perdono il 28 novembre 2020 mentre i fanciulli del 3° anno di IC la vivranno appena il tempo di emergenza lo consentirà.
Il Matrimonio e l’Ordine sacro aprono al servizio. Il sacramento nuziale sarà celebrato secondo la richiesta e nel rispetto delle norme sanitarie vigenti.

La comunità parrocchiale non farà mancare il riferimento, la preghiera e la vicinanza alle vocazioni di speciale consacrazione.
L’Unzione degli infermi dispone ad una unità completa al Risorto; essa conferisce la grazia del conforto, della pace e del coraggio per superare le difficoltà fisiche, morali e spirituali derivanti dallo stato di malattia grave o di debolezza nella vecchiaia.

La parrocchia vuole essere vicina a questa realtà di sofferenza e fr. Michele e fr. Benedetto porteranno la Comunione, compatibilmente con le restrizioni sanitarie vigenti.

Attività

Formare i fedeli alla piena, consapevole e attiva partecipazione alle celebrazioni liturgiche, animazione delle celebrazioni comunitarie, cura dell’aula liturgica e degli arredi sacri, animazione delle messe di esequie, lectio sul Vangelo della domenica nei tempi forti, bacheca liturgica, formazione sulla conoscenza del nuovo Messale romano, servizio di accoglienza per garantire il rispetto delle norme sanitarie.

La catechesi: annuncio di un popolo sinodale

Contenuto

Il Ministero della Catechesi è tutta azione evangelizzatrice a servizio della Chiesa. La catechesi è l’incontro con Gesù ed è nella catechesi che risuona il Cristo, con la Sua Via, con le Sue Parole e i Suoi Gesti, in una esperienza che “ti fa ardere il cuore nel petto”. La catechesi ha lo scopo di accompagnare la comunità tutta a incontrare o ri-incontrare Gesù, attraverso l’Ascolto della Parola e la vita nuova nei Sacramenti, al fine di renderla credibile nella testimonianza e nella carità.

“La catechesi non è tutto, ma tutto nella Chiesa ha bisogno della catechesi: la liturgia, i sacramenti, la testimonianza, il servizio, la carità” (RdC 6).
In questo anno pastorale, tutta la Comunità, in spirito di sinodalità, nonostante la situazione attuale, si porrà in ascolto delle paure di oggi che emergono in tutta la loro complessità, annunciando la gioia della speranza nel terzo giorno, attraverso i seguenti percorsi di fede che saranno vissuti nelle modalità possibili.

Avvio anno Tempo ordinario

I ragazzi, condividendo la propria storia di vita, fanno esperienza di una comunità sinodale attraverso l’accoglienza, la custodia e la cura dell’altro.

Avvento/ Natale

I ragazzi si pongono in ascolto della Parola per fare esperienza di Gesù che si fa carne in noi.

Dal battesimo di Gesu’ al mercoledi delle ceneri

Quaresima/ Pasqua

Tempo Pasquale/ Pentecoste

Incontri di catechesi e formazione

I ragazzi, consapevoli di essere parte del popolo di Dio, si mettono in cammino per incontrare il Regno.

I ragazzi, guardando alla Passione, Morte e Risurrezione di Gesù, scoprono di essere capaci di accogliere le proprie paure e di sperimentare la gioia della vita.
I ragazzi comprendono la bellezza e fatica del camminare insieme e valorizzano i carismi di ciascuno per la crescita di tutta la Chiesa.

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Catechesi comunitaria per adulti

In modalità remota su piattaforma meet: 19 gennaio 2021; 8 febbraio; 12 marzo; 20 aprile; maggio

Catechesi pre-battesimale

Incontro del parroco con genitori e padrini nei giorni precedenti il Sacramento

Catechesi genitori

Fanciulli di I.C. 1° anno

Fanciulli di I.C. 2°, 3° e 4° anno

Ragazzi di I.C. 5°, 6° e 7° anno

Fraternità Gi.FRA.

Nubendi Catechisti

Saranno

calendarizzati durante l’anno

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A partire da gennaio – Incontri on line ogni 15 giorni (lunedì) e attività settimanali utilizzando whatsapp

Incontri on line ogni 15 giorni (rispettivamente mercoledì, martedì e lunedì) dalle ore 17.00 alle ore 18.00e attività settimanali utilizzando whatsapp
Incontri on line ogni 15 giorni (rispettivamente mercoledì, martedì e venerdì) dalle ore 18.30 alle ore 19.30 e attività settimanali utilizzando whatsapp

Gli incontri saranno on line da gennaio

Gli incontri saranno avviati a gennaio Riunioni mensili on line da calendarizzare

La carità: condivisione di un popolo sinodalepage9image51309248

Gli operatori caritas crescono nella condivisione comunitaria contrassegnata dalla carità divenendo segno e stimolo per la comunità parrocchiale che si forma alla scuola dell’amore comunionale.
La Caritas parrocchiale si prende cura del prossimo seguendo la via francescana della solidarietà, attraverso:

  • Il centro d’ascolto ”Marisa Invidia”, è aperto ogni lunedì dalle 18.00 alle 19.00.
  • Servizio Mensa Caritas Vicariale con cadenza poco più che mensile.
  • Progetti e iniziative: Progetto Caritas anticrisi causata dalla pandemia; Iniziative varie di raccolta fondi

    (collette pro mensa dei poveri) e alimenti (raccolta alimentare Conad City e Ipercoop Le Colonne), giornata del povero, il panettone o la nutella a Natale donata dai fanciulli di IC.

Progetto pastorale 2021

Cammino formativo specifico

Gli operatori caritas, negli incontri di formazione diocesana, si confronteranno con i brani evangelici che approfondiscono il vangelo della sinodalità.

Pastorale della salute

L’emergenza sanitaria che stiamo vivendo ha messo in evidenza che tutti siamo legati dagli stessi problemi di
vita e di morte, dallo stesso destino. Questo tempo ha generato, a caro prezzo, la consapevolezza che siamo tutti interdipendenti, tutti fragili, tutti esposti. Nella sofferenza e nella morte di così tante persone abbiamo 10 imparato, la lezione della fragilità… Fragili. Abbiamo imparato che gli altri, i fragili, quelli che si ammalano,
che soffrono, che sono soli, siamo anche noi. Conviviamo con la paura del contagio e della morte in solitudine.
Il dramma della solitudine del morire, in questo tempo, ci spinge a voler ritrovare questo grande rimosso della nostra civiltà: proprio il morire. Che abbiamo sempre più confinato e sterilizzato fuori dalla nostra cura, fuori dalla necessità di tenere e farci tenere la mano. La paura può intrappolare, paralizzare, creando incertezza e situazioni al di fuori di ogni controllo. Quando si ha paura, la preoccupazione ha il sopravvento e l’immaginazione ha la meglio sulla ragione spingendo verso il panico. Ma questo non è il modo di vivere da credenti. Gesù evangelizza le nostre paure con il suo tono dolce e pacato ci dice: “Coraggio sono io, non abbiate paura”.
Spesso, nei momenti più difficili della nostra vita, quando ci sembra di stare per affondare, quando, sebbene
la paura ci paralizzi capiamo, che in fondo tuffarci, fidarci, è l’unica possibilità di trovare una via di salvezza.
Tu sei lì Signore pronto a tirarci su dal mare in tempesta.

Giornate di sensibilizzazione della PdS:

31 gennaio: Giornata dei malati di lebbra 7 febbraio: Giornata per la vita
11 febbraio: Giornata del malato
30 maggio: Giornata del sollievo

1° settembre: Giornata per la custodia del creato

La Nuova Evangelizzazione: popolo sinodale in missione

Il documento: “Chiesa in uscita: Conversione della parrocchia evangelizzatrice della chiesa” ci accompagnerà in quest’anno pastorale per far crescere la sensibilità missionaria e la corresponsabilità dei laici al fine di vivere meglio la missione nel quotidiano. E’ un cammino che vivremo attraverso i quattro pilastri della missione: annuncio, preghiera, condivisione, fraternità, seguendo i tempi liturgici. La parrocchia, casa in mezzo alle case, recupera il suo senso missionario fondamentale mediante la relazione disarmata, gratuita, gratificante, non selettiva, non di successo. “Eccomi manda me” è il messaggio di papa Francesco rivolto a tutti i battezzati. Questo è un tempo di riscoperta delle nuove relazioni, tra nuove paure e nuova fraternità.

Iniziative nuova evangelizzazione

6 Gennaio giornata infanzia missionaria: Orchestriamo la fraternità.
I ragazzi missionari sperimentano la solidarietà nel periodo della pandemia “i bambini aiutano i bambini” Gennaio – Settimana unità dei cristiani
Invito alle settimane di formazione biblica teologica e liturgica
2-11 febbraio Settimana francescana vocazionale
Quaresima nelle famiglie – “Oggi voglio fermarmi a casa tua”
24 Marzo -Martiri missionari -giornata di preghiera e digiuno
Visita e benedizione delle famiglie nel tempo pasquale
25 aprile Giornata mondiale delle vocazioni
22 maggio Veglia Pentecoste
Mese di Maggio – Peregrinatio Mariana
Ritiri parrocchiali per giovani e adulti nei momenti forti liturgici ed estivi

(tutte queste iniziative se la pandemia continua verranno svolte in modalità online); Settembre Giornata del creato; Iniziative missionarie proposte dalle pontificie opere Ottobre missionario: veglia missionaria vicariale, rosario missionario, adorazione eucaristica

Comunicazione, formazione e coinvolgimento nella vita di comunità mediante foglietto parrocchiale, piattaforme webinar meet e zoom, , sito parrocchiale www.parrochialapieta.it; pagina facebook, bacheche e gruppi whatsapp, emittente Radio Frate Sole.

Azione Cattolica

Come ogni anno, la vita associativa sarà accompagnata da un icona biblica, quest’anno tratta dal Vangelo di Marco, “Servire e dare la propria vita”… la via indicata da Cristo per affermare il senso della sua missione, spinta sino al dono di sé per l’intera umanità che ci aiuterà a diventare adulti capaci di cambiare il nostro modo di essere, appassionandoci ad una logica di servizio.

Lo testimoniano i gesti che Lui stesso compie quotidianamente con il proprio corpo, Abbassarsi, Sfiorare, Abbracciare, Sollevare, Mangiare insieme…gesti inconsapevoli, a volte spontanei, che raccontano ciò che siamo per gli altri, che possono cambiare la nostra esistenza, espressione di una relazione con l’altro, con il mondo e con se stessi. Da queste riflessioni, prende il titolo l’itinerario formativo, “Da corpo a corpo”, articolato in cinque tappe, ognuna delle quali richiederà momenti di riflessione, confronto, preghiera e ricerca, con itinerari di approfondimento dal testo.

Il momento storico che stiamo vivendo, ha cambiato notevolmente i nostri programmi, costringendoci ad affrontare la vita associativa in modo alternativo, studiando, almeno per il momento, tempi e modalità diversi per i nostri incontri formativi. L’impegno che comunque vogliamo assumerci durante l’anno, ci esorta a concreti segni di speranza di fronte a sfide inedite, riscopriremo inoltre la bellezza delle relazioni e dello stare insieme.

Anche quest’anno, l’8 dicembre condivideremo un momento unitario, rinnovando il nostro SI’ all’associazione con la Festa di Adesione; durante l’anno proporremo una serata dedicata a Matteo Farina e ai suoi interessi verso l’ambiente, la scuola, il terzo mondo, con percorsi di conoscenza civica ai ragazzi, il tutto vissuto alla luce della fede cristiana, ed infine, un approfondimento sul Concilio Vaticano II, visto come cammino della Chiesa Cattolica nella società contemporanea.

Laboratorio “Le Creative”

L’esperienza del laboratorio, nato per volontà di alcune amiche, tende a sviluppare e condividere, ampliandole, capacità creative, diventando così, opportunità di crescita personale e strumento per sviluppare i talenti di ciascuna.Un perfetto gioco di squadra, dove ognuna con la propria individualità, può liberamente esprimersi e stimolarsi nel confronto, dando forma a nuove creazioni realizzate con materiali diversi.

L’impegno di ciascuna, oltre a consolidare il legame di gruppo, ha come fine, il raggiungimento di un obiettivo…la vendita dei nostri manufatti a sostegno delle necessità della parrocchia e del territorio, durante il mercatino di primavera.Le attività laboratoriali si svolgono nei locali parrocchiali tutti i martedì alle ore 17.00, in un ambiente sereno ed accogliente; la partecipazione è aperta a chiunque volesse aggiungersi.

Apostolato della preghiera

L’apostolato della preghiera è un servizio alla Chiesa che propone la spiritualità del Sacro Cuore di Gesù. Ogni venerdì: ore 11.00 rosario e supplica alla Vergine della Pietà; nel 1° venerdi del mese adorazione e supplica. Partecipa agli incontri e raduni diocesani.

Ordine Francescano Secolare

Semplicemente fratelli….
Un nuovo anno di formazione si apre con la riflessione sull’enciclica di papa Francesco “Fratelli tutti” e sulla rivista “Francesco il volto secolare”. La fraternità, a causa della pandemia, si incontra in presenza una volta al mese in particolare ogni ultimo Giovedì del mese (se la pandemia dovesse continuare questo incontro sarà online).
La Catechesi annuale segue il testo di formazione “Francesco il Volto Secolare” il cui tema è “Il Vangelo della casa comune-Le azioni che costruiscono fraternità” guidate dal nostro P. assistente P. Benedetto Taccardi: La casa è sorella: condivisione – La casa è madre: accoglienza e inclusione – La casa è comune: custodire ciò che abbiamo. Gli incontri si svolgeranno sempre in sicurezza, come l’animazione dell’Ottobre missionario, la collaborazione con l’Apostolato della Preghiera per il primo venerdì del mese, le adorazioni eucaristiche e i momenti di preghiera nei periodi forti dell’anno: il triduo di Sant’ Elisabetta, con il rinnovo della nostra professione, la giornata del povero. Continuerà la formazione iniziale e quella permanente. Tutti gli eventi di formazione previsti nel corso dell’anno se non potranno essere partecipati in presenza si faranno in modalità on line.

Giovani francescani

Linee guida per l’anno fraterno: “Alzati ti costituisco testimone di quel che hai visto” in 5 tappe: leggere la realtà, leggere la vita, leggere l’incontro con Cristo, leggere la vocazione, diventa testimone.

L’obiettivo generale delle linee guida è: il giovane incarna il Vangelo nella sua vita quotidiana, riscoprendosi creatura amata da Dio, con i suoi talenti ma anche con i suoi limiti e imparando a riconoscere l’incontro con Cristo per poterlo poi testimoniare.

A servizio della Parrocchia

La fraternità del Convento “La Pietà”:
fr. Michele Carriero, parroco e vicario urbano
fr. Benedetto Taccardi, vicario parrocchiale
fr. Walter Molfetta
fr. Cosimo Damiano Nigro, studente a Roma
Moderatore Consiglio Pastorale Parrocchiale: Lucia Aversa Segretaria CPP: Paola Varallo
Consiglio per gli Affari Economici: Antonio Stomati
Delegata per il Sovvenire: Carmela Rizziello
Area liturgia: Lucia Aversa
Area Catechesi: Giusy Litrico
Area Carità: Rossana Fanelli – pastorale salute Dorina Zammillo Area Nuova Evangelizzazione: Assunta De Masi
Servizio d’ordine emergenza pandemica: Luisa Cordella
Azione Cattolica: Maria Mele
Apostolato della Preghiera: Anna Di Domenico
Ordine Francescano Secolare: Assunta De Masi
Gioventù Francescana: Francesca Di Lecce

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